IL REQUIEM DI LLOYD WEBBER CONQUISTA VERONA Può una Messa da Requiem contenere un singolo pop in vetta alle classifiche? Si può uscirne canticchiando melodie come da un musical pop, e ricevere l’esecuzione urletti da stadio e l’entusiasmo di un debutto assoluto a quasi quarant’anni dalla prima esecuzione? Tutto normale quando la firma è quella di Andrew Lloyd Webber. Re Mida del musical, cordialmente odiato da critici e colleghi quanto adorato dalle folle, EGOT (ossia vincitore di un Emmy, di 3 Grammy tra cui uno proprio per questo Requiem come Miglior composizione classica contemporanea, di un Oscar e di ben 7 Tony) personaggio televisivo ‘household name’, e compositore dalla cultura sterminata (basta analizzare alcuni dei suoi tanti pastiche per scoprire che può passare da Mozart ai Beatles, da Puccini alla dodecafonia senza fare un plissé) plurimiliardario che si può permettere di chiudere il suo ultimo (in)successo Cinderella con ben due milioni di perdite. Valeva la pena di ...
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